sabato 10 aprile 2010

CONNECTED

More about Connected 

Connected (The Surprising Power of Our Social Netwoks and How they Shape Our Lives) è un testo intrigante, ricco, in grado di dire qualcosa di nuovo sulle 'social networks', studiate con attenzione tipica dello psicologo sperimentale e del fisico e la vividezza accattivante dell'antropologo che si fa sociologo. E' un testo che ti prende, per nulla noioso, basato su una serie vastissima di esempi che partono dalla diffusione dell'isteria nei primi anni del XX secolo, passeggia ancora più indietro nella trasmissione documentata di certi tipi di comportamenti, e perché no, anche di germi e batteri, tra le genti di diversi paesi del mondo, ritorna al presente e ad internet, spingendosi sino ai fenomeni emergenti, quali urban blogs, siti quali Facebook, Twitter e quelli che invece sono morti, passando per la famosa pandemia di Second Life, nonché per i reality show, in un continuo andare e tornare dalla realtà alle reti che la costituiscono... e via dicendo.
Ma non leggerete lo stesso testo generico sulle reti, su internet, sull'emergenza dei fenomeni: questo testo è "unico" perché sintetizzando e rielaborando una mole immensa di dati e di esperimenti studia il legame, il collegamento, la funzione che ha il posizionamento entro una rete, in rapporto agli altri nodi e, in particolare, agli individui. Elaborando una serie di dati di diversa origine (indagini dall'era della pietra in avanti, su scala micro- e macro-) sul mondo umano, animale, cibernetico, informatico, con la capacità di studiarvi sopra ed elaborarvi nuovi modelli di relazioni (la creatività, la curiosità e la capacità di vedere i legami deboli tra aree di studio apparentemente distanti di questi due scienziati è eccezionale, da scienziati, nel vero senso della parola), i due autori ci affascinano su come le scelte dell'individuo siano intrinsecamente legate al mondo sociale (o di scelta asociale) in cui egli si trova. Possono sembrare elementi banali, e alcuni esperimenti si trovano citati in altri testi, ma è il modo in cui nuove leggi individuate elaborando masse così diversificate di dati, con un approccio da laboratorio e la borsa del buon senso sempre accanto, che non lascia deluso il lettore. Alcune leggi hanno un grado di predittività tale da risultare utilissime nello studio di pandemie, di comportamenti anomali, ma di massiva diffusione, di normali comportamenti di scambio, ma che le teorie del mercato non sono in grado di spiegare, delle relazioni sentimentali, personali e di massa.
Difficile è fare una sintesi, perché gli stimoli sono innumerevoli, specie per chi, psicologi della rete, sociologi, specializzandi in infettivologia, medici, informatici, possono nel loro proprio lavoro trarre spunto dalle ricerche presentate e replicarle, aggiungendo tutte quelle variabili che, in una vita e in un libro, davvero non possono essere contenute.

Quanto alla leggibilità il testo, sinora edito solo in inglese, è una favola: l'inglese usato è pulito, scorrevole, formulato per capire ogni passo del ragionamento e poi leggero, via, verso le conclusioni o le nuove indagini.

Quanto alla grafica, il testo inglese è corredato di 8 tavole su carta lucida che evidenziano elaborazioni di reti di persone estratte da studi reali ed esemplificano i concetti del testo. Oltre alle tavole il testo è completato da disegni e grafi in bianco e nero, parte degli autori, parti estratte da altri studi.

La bigliografia è per capitoli. L'indice analitico è ben strutturato.
Anche i soliti ringraziamenti finali sono in realtà proiettati in un grafo della rete che, costruendosi, li ha permessi.
Da leggere.