mercoledì 28 marzo 2012

LA VITA DEGLI ALTRI


Sono pericolosamente invidioso della Vita altrui. Voglio la Tua Vita, la voglio assorbire, gustare, assaporare sino alla nausea e poi vomitarla via. L'Invidia è la mia Dominatrice e da Ella, solo da Ella voglio essere intimamente posseduto, sino alla Follia. Non desidero il Purgatorio, non starò coperto con il cilicio e con gli occhi cuciti di fil di ferro, piegato a sussurrare litanie e preghiere, per eoni, per comprarmi il paradiso: io Voglio l'Inferno. Io invidio anch'Esso, sublime regno del Peccato, che sempre arde Vivo.
Ha scritto quel mediocre che risponde al nome di Carlos Ruiz Zafón
:

"L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro".


Che i cretini non latrino mai a me, perché la mia anima
è la loro!

Che l'Invidia roda il mio cuore! Ad Ella lo dono, quale magnifico sacrificio di quanto più Umano è in me!

Perché l'Invidia è svalutata, laddove Essa è Nutrice e Motrice del Mondo!