giovedì 8 novembre 2012

COMUNICAZIONE IN MEDICINA II° EDIZIONE


La comunicazione è una disciplina articolata quanto non mai. Si comunica su tutto, in tutti i modi, per tutti i fini. Si comunica, o si dovrebbe comunicare, anche in medicina: non solo nell'atto di divulgare prassi e scoperte, ma anche ai fini di stabilire nuovi approcci relazionali tra i soggetti che costituiscono il complesso quadro clinico tra paziente, medico, istituzioni e, in senso lato, il mondo intorno.
Il 3 dicembre 2012, presso la sala Congressi del Museo  Regionale di Scienze Naturali, Via Giolitti 36, Torino, si terrà il convegno "Comunicazione in Medicina". Scrive il Dott. Mirko La Bellaresponsabile Regionale per il Piemonte della SIPNEI, Psicologo, Psicoterapeuta specializzato in Psicoterapia Cognitiva, EMDR e divulgatore scientifico: "Il convegno annuale sulla comunicazione in medicina nasce nel 2011 da un’idea di Mirko La Bella e dal supporto organizzativo di Angelo Catanzaro, Presidente dell’Associazione Italiana Paralisi Spastica Onlus.
Lo scopo di questa giornata è condurre una piccola rivoluzione culturale che scardini l’idea, ancora diffusa tra molti operatori sanitari, che una buona comunicazione sia “buonismo” o una questione di sola educazione.

Le neuroscienze dimostrano ampiamente come l’incontro, e la relazione tra medico ed ammalato, modifichino a livello biochimico il loro cervello. Queste modificazioni possono potenziare enormemente l’efficacia delle terapie oppure rendere totalmente inefficace l’intervento clinico. I vantaggi di una buona comunicazione non riguardano solo il malato ma anche il medico nei termini di soddisfazione personale, sentimento di autoefficacia e riduzione del burnout. La mente, i pensieri, le relazioni con gli altri, sono traducibili in precisi processi biologici e fisiologici. Poggiando sui punti alti della ricerca scientifica cercheremo quindi di riflettere su alcuni vuoti della medicina attuale. Se la malattia è paragonata al difetto di una macchina, l’obiettivo terapeutico sarà equiparabile ad una riparazione e il rapporto medico-paziente a quello fra il tecnico e la macchina difettosa. Con pessimi risultati.

Molti sono gli aspetti che saranno trattati dai molti professionisti sanitari piemontesi che hanno aderito con entusiasmo ed a titolo completamente gratuito

In un difficilissimo momento storico per la sanità, causato dalla mancanza di fondi, molto può essere fatto a costo zero migliorando la comunicazione tra medico, malati e familiari."

E, aggiungo io, se molto può essere fatto a costo zero (date un'occhiata al sito dell'evento per rendervi conto di quanto impegno si sia profuso per la buona riuscita della giornata), iniziative come la giornata della "Comunicazione in Medicina" sono sicuramente vettori propulsivi in grado di indirizzare la ricerca in tempi di risorse meno scarse. E di far scattare, magari per caso, quella scintilla di curiosità che è madre di ogni progresso. Forza!
Se volete, aiutateci a fare circolare la notizia dell'evento. Se potete fare di più, prendete contatti direttamente sul
sito! Tutti insieme, si fa sistema!